I viaggi nella storia

Letteratura & viaggi

E’ “Il Milione” di Marco Polo il primo, grande esempio di letteratura di viaggio che nasce sulla rotta dei mercanti, per proseguire, nel XVI secolo, con racconti di  storie eroiche di Crociate, conquiste e pellegrinaggi.

Il racconto di viaggio si afferma come fenomeno culturale alla fine del Seicento, al seguito di intellettuali e scrittori che visitavano l’Europa per lunghi periodi. Nasce il  “grand tour”, un percorso di formazione dei giovani aristocratici che ha quale tappa irrinunciabile l’Italia. Il viaggio settecentesco è anche immaginario, come quello del “Candide” di Voltaire o de “I viaggi di Gulliver” di Swift e rappresentato anche dai diari di viaggio per mare quali quelli del capitano  James Cook.

Nei secoli successivi la letteratura di viaggio si consolida grazie alle testimonianze di scrittori quali Goethe, Chateaubriand e Dickens.

Nell'Ottocento, e in parte nel Novecento, i più grandi scrittori descrivono i paesaggi attraverso la propria sensibilità intellettuale, in un viaggio che è anche un percorso interiore.

Nella letteratura del Novecento il viaggio diventa espressione del disorientamento dell’uomo che vaga alla ricerca di un’identità perduta come Leopold Bloom nell’"Ulisse" di Joyce.

Il senso del viaggio

Viaggiare rende modesti.

Ti rendi conto del

piccolo posto

che occupi nel mondo.


Gustave Flaubert

Viaggiare è come sognare:

la differenza è che non tutti, al risveglio ricordano qualcosa, mentre ognuno conserva calda la memoria della meta da cui è tornato.

Edgar Allan Poe

Il viaggio è fatale

al pregiudizio,

al bigottismo e 

alla ristrettezza

mentale.

Mark Twain